Orsa Maggiore
Le costellazioni
Quella dell'
Orsa Maggiore è forse la costellazione più famosa dell'intero cielo. Di grandi dimensioni, è sempre sopra l'orizzonte, e ruota a breve distanza dal
polo nord celeste (dove si trova la stella polare). Il suo asterismo principale, il
Grande Carro, è ben riconoscibile, e assume posizioni diverse a seconda dell'ora e della stagione.
La posizione del Grande Carro verso la mezzanotte nelle diverse stagioni
Le due stelle più luminose della costellazione sono
Dubhe (
Alfa Ursae Majoris, il dorso dell'orsa) e
Merak (
Beta Ursae Majoris, il fianco dell'orsa), che costituiscono il
lato destro del carro, e sono dette "I Puntatori" perché servono per trovare la stella polare.
Il Grande Carro è probabilmente l'asterismo più famoso del cielo, ed è utile per trovare il nord. Non a caso il termine "settentrione" deriva dal latino
"
septem triones", cioè i sette buoi che secondo gli antichi romani, aravano i campi del cielo.
Le stelle del Grande Carro
Le altre stelle che compongono il carro sono
Phecda ("la coscia"),
Megrez ("la radice della coda"),
Alioth,
Mizar (al centro della coda) e
Alkaid.
Mizar (
Zeta Ursae Majoris), di magnitudine 2,21,
è una stella doppia (ha una compagna di magnitudine 3,84), ed è a sua volta accoppiata con un'altra stella,
Alcor (di magnitudine 3,96).
La costellazione dell'Orsa Maggiore presenta alcuni interessanti oggetti non stellari, come la galassia a spirale
M81, verso il confine nord della costellazione.
Si tratta di una galassia molto luminosa, avente una magnitudine 6,8, e quindi osservabile già con piccoli strumenti.
La galassia a spirale M81
Vicino a M81 si trova un'altra galassia, chiamata
M82. M82 è una galassia irregolare, la cui forma schiacciata è probabilmente
dovuta all'interazione, alcuni milioni di anni fa, con M81. Le due galassie formano una coppia di galassie molto luminosa, visibile già con un piccolo telescopio.
La galassia irregolare M82
Tra le nebulose segnaliamo la nebulosa planetaria detta
nebulosa Gufo (o M97). Formatasi all'incirca 6.000 anni fa, ha una
magnitudine apparente 12,0, quindi non è visibile con piccoli strumenti.
La nebulosa Gufo
Secondo la
mitologia, l'Orsa Maggiore rappresenta la
ninfa Callisto, che fu trasformata in orsa da Zeus, per salvarla
dalla vendetta di Era, gelosa perché la ninfa era rimasta incinta dopo aver avuto un rapporto con lo stesso Zeus. Per sedurre Callisto, Zeus aveva assunto le
forme di Artemide, la dea della caccia a cui la ninfa era consacrata.
Callisto è anche il nome di una luna di Giove, scoperta da Galileo nel 1610.
Zeus e Callisto, di François Boucher (1744)
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