Gemelli

Le costellazioni (22 maggio - 21 giugno)

Condividi:
La costellazione dei Gemelli

La costellazione dei Gemelli è una costellazione zodiacale, riconoscibile per le sue due stelle principali, di magnitudine simile e vicine tra loro: Castore e Polluce.

Castore (Alfa Geminorum) è una stella bianca di magnitudine 1,6, che dista dalla Terra 52 anni-luce. Si tratta in realtà di un interessante sistema multiplo, formato da ben sei stelle, cioè da tre coppie di stelle che hanno una complessa interazione gravitazionale (ruotano a coppie, ciascuna formata da due stelle molto ravvicinate, ma a loro volta le coppie interagiscono tra loro, ruotando intorno ad un comune centro di massa). La più luminosa del sistema, quella visibile ad occhio nudo, Castore Aa, è di colore bianco. La coppia detta Castore C (formata dalle stelle Castore Ca e Castore Cb) è formata da due nane rosse, piccole e poco luminose: insieme raggiungono appena il 5% della luminosità del Sole.

Polluce anche se nella classificazione di Bayer porta il nome di Beta Geminorum, è in realtà la stella più luminosa, dal momento che ha una magnitudine di 1,16. E' una gigante di colore arancione e dista dalla Terra 34 anni-luce. E' una delle venti stelle più luminose del cielo (occupa la diciassettesima posizione, mentre Castore occupa la ventitreesima). La differenza di colore tra le due stelle può essere facilmente apprezzata anche ad occhio nudo.
Polluce è una delle poche stelle visibili intorno a cui è stato scoperto un pianeta. Dal momento che non emettono luce propria, i pianeti extrasolari sono individuati da osservazioni indirette, come ad esempio la diminuzione di luminosità della stella che si verifica quando il pianeta le passa davanti, o altri metodi più sofisticati. Il pianeta che è stato scoperto intorno a Polluce, detto Polluce b, non è purtroppo capace di ospitare la vita, dal momento che è un pianeta gassoso gigante simile a Giove.
Castore, Polluce e Saturno
Castore e Polluce, con in basso Saturno, transitato nei Gemelli nel 2005

Un'altra stella ben visibile nei Gemelli è, a nord del triangolo invernale, Alhena, una stella bianca di magnitudine 1,93 che dista 105 anni-luce dalla Terra.

Castore e Polluce sono le stelle più luminose della costellazione perché si trovano a non grande distanza da noi, ma in assoluto la stella più luminosa è Mebsuta (Epsilon Geminorum), una supergigante di magnitudine assoluta -4,19, distante dalla Terra 906 anni-luce, che ha un diametro di ben 150 volte quello del Sole. Mebsuta nell'antichità costituiva, insieme a Mekbuda, una delle zampe del Leone.

Tra gli oggetti non stellari della costellazione è degno di nota l'ammasso aperto M35, un ammasso posto a breve distanza dal confine con il Toro, distante 2.800 anni-luce da noi, e visibile anche ad occhio nudo (è di magnitudine complessiva 5) in condizioni favorevoli (cieli bui e tersi).
A breve distanza visuale (mezzo grado a sud-est) si trova un altro ammasso aperto, NGC 2158, un ammasso in realtà ben più distante da noi (16.000 anni-luce) e dunque meno luminoso.
Gli ammassi M35 e NGC2158
Gli ammassi M35 e NGC 2158 (in basso a destra)

Un altro oggetto di notevole interesse è IC 443, il resto di una supernova esplosa più di 3.000 anni fa, distante dalla Terra 5.000 anni-luce, e dal diametro di 70 anni-luce. Si ritiene che la responsabile dell'esplosione sia una stella di neutroni, una pulsar che si trova al centro dell'anello meridionale.
IC 443
Il resto di supernova IC 443

La costellazione dei Gemelli è ben visibile in inverno, quando svetta quasi allo zenith verso la mezzanotte, mentre all'inizio della primavera è alta sull'orizzonte prima della mezzanotte. I Gemelli si trovano in una parte del cielo che presenta diverse stelle luminose e riconoscibili: a sud-ovest, Orione, di cui una stella (Betelgeuse) fa parte del triangolo invernale, insieme a Procione (Cane Minore) e Sirio (Cane Maggiore). A nord-ovest si trova Capella (Auriga), mentre a nord-est, proseguendo la linea immaginaria che va da Betelgeuse ai Gemelli, oltre lo zenith si trova l'Orsa Maggiore.

Mitologia


La mitologia greca ci ricorda che Castore e Polluce erano due fratelli inseparabili, figli di Leda, la bellissima moglie del re di Sparta Tindaro (o Tindareo), e di Zeus, che per sedurla si trasformò in un cigno (i miti legati alla trasformazione di Zeus in cigno hanno dato vita alla costellazione del Cigno). Come figli di Zeus, Castore e Polluce furono chiamati Dioscuri (i "figli di Zeus"). Essi possono essere considerati gemelli (e da ciò, naturalmente il nome della costellazione), anche se l'unione di Zeus con Leda portò alla nascita di due uova, e i due fratelli nacquero da uova diverse: da una nacquero Castore e Clitemnestra, dall'altra Polluce ed Elena. Secondo alcune versioni del mito, le due coppie avevano un diverso padre: solo Polluce ed Elena sarebbero figli di Zeus, e dunque di stirpe divina e immortali, mentre Castore e Clitemnestra sarebbero figli di Tindaro. Elena diventerà la moglie di Menelao, e sarà la causa della guerra di Troia.
Castore e Polluce, comunque, crebbero come gemelli inseparabili; essi parteciparono alla spedizione di Giasone e degli Argonauti alla ricerca del Vello d'oro, mito legato alla costellazione dell'Ariete.
Un giorno Castore e Polluce lottarono contro un'altra coppia di gemelli, Ida e Linceo, per il possesso di una mandria di buoi, o, secondo un'altra versione, per aver rubato a questi ultimi le rispettive promesse spose, le figlie di Leucippo Ilaria e Febe. Fatto sta che, nella contesa, Castore fu ucciso da Linceo, il quale fu poi ucciso da Polluce.
Peter Paul Rubens - Ratto delle figlie di Leucippo
Peter Paul Rubens - Ratto delle figlie di Leucippo (1618)

Polluce era immortale, ma chiese a Zeus di poter tornare insieme al fratello, che lo accontentò, sistemandoli entrambi in cielo come costellazioni.

Secondo una leggenda, nel 499 a.C. i Dioscuri apparvero nel Foro romano per annunciare la vittoria del Lago Regillo sui Latini. Per celebrare questo evento i Romani costruirono un tempio, di cui sono rimaste soltanto tre colonne corinzie, e una parte dell'architrave posto sopra di esse.
Il tempio di Castore e Polluce
Tempio di Castore e Polluce - Roma, Foro Romano
Copyright La Voce delle Stelle