Leone

Le costellazioni (23 luglio - 22 agosto)

Condividi:
La costellazione del Leone

Il Leone è una grande costellazione zodiacale, visibile al meglio in inverno avanzato e all'inizio della primavera.
La costellazione è facilmente riconoscibile ad occhio nudo, dal momento che le stelle più luminose hanno una forma di trapezio, a cui è connesso un famoso asterismo, anche se meno visibile, chiamato "la falce" (che corrisponde alla testa del leone).

Occorre saper distinguere l'eventuale passaggio nella costellazione di un pianeta: infatti i pianeti si muovono lungo la traiettoria dell'eclittica (la fascia del cielo attraversata dal Sole), e quindi vanno ad attraversare le costellazioni zodiacali. I pianeti si riconoscono perché la loro luce è fissa, mentre quella delle stelle "sberluccica".
Marte, il pianeta rosso, passerà nel Leone dal dicembre del 2009 al 10 gennaio del 2010, ed entrerà di nuovo nella costellazione da maggio a luglio del 2010. Invece Saturno è attualmente nel Leone, e vi rimarrà fino all'autunno del 2009. Giove invece entrerà nel Leone soltanto nell'autunno del 2014. Nel Leone si può trovare, naturalmente, anche la Luna.
Le stelle del Leone e Saturno
Le stelle principali e gli asterismi del Leone. Attualmente nella costellazione è presente Saturno

La stella più luminosa della costellazione (Alfa Leonis) è Regolo, una stella di colore azzurro (dunque molto calda), di magnitudine 1,4 e distante dalla Terra 77 anni-luce. Conosciuta anche come Cor Leonis ("il cuore del leone"), è in realtà una stella doppia, dal momento che ha una compagna di colore rosso (dunque più fredda), di magnitudine 8. Regolo è la stella più luminosa tra quelle che si trovano praticamente sull'eclittica; il suo nome significa "piccolo re" (era già chiamata Sharru, cioè "il re", dai Babilonesi), perché viene spesso occultata dalla Luna, e a volte anche dai pianeti, che per questo sembrano volergli rendere omaggio.

Beta Leonis, o Denebola, è una stella di magnitudine 2,1, che dista dalla Terra 36 anni-luce. Indica la coda del Leone, e costituisce, insieme a Spica nella Vergine e Arturo nel Boote, uno dei vertici del triangolo di primavera, un famoso asterismo visibile in cielo appunto in primavera.

Gamma Leonis (Algieba) è in realtà leggermente più luminosa di Beta (è di magnitudine 2,01), ed è una stella doppia, con una compagna di magnitudine 3,80. Le due componenti della coppia ruotano una intorno all'altra (o meglio, intorno ad un comune centro di massa) in un periodo di qualche secolo.

Delta Leonis (Zosma) è una stella bianca di magnitudine 2,56, e distante dalla Terra 58 anni-luce.

La stella più vicina della costellazione è però Wolf 359, una nana rossa, dunque piccola e fredda, che dista dalla Terra appena 7,7 anni-luce. Divenuta famosa grazie alla serie di fantascienza Star Trek, è la terza stella in assoluto più vicina alla Terra, ma è così poco luminosa (la magnitudine è 13,66) che è difficile da osservare con i telescopi amatoriali. Wolf 359 ha un diametro di appena 264.000 km, cioè di appena 22 volte quello della Terra e poco meno del doppio di Giove.
Le nane rosse sono stelle debolissime, che dunque possono essere osservate soltanto se sono molto vicine a noi. L'universo potrebbe essere pieno di nane rosse, ma al momento non abbiamo modo di rilevarne la presenza.

Nella costellazione del Leone si trovano diverse galassie. In particolare segnaliamo la tripletta (detta Leo Triplet o "gruppo di M66") formata da M65 (una galassia luminosa di magnitudine 9,3), M66 (di magnitudine 8,9), e NGC3628 (di magnitudine 9,8).
La tripletta di galassie M65, M66 e NGC 3628
La tripletta di galassie M65 (in basso a destra), M66 (in basso a sinistra) e NGC 3628 (in alto)

Vi è poi la coppia formata dalle galassie M95 e M96, rispettivamente di magnitudine apparente 11,4 e 9,24, distanti tra loro appena 42' d'arco.
La coppia di galassie M95 e M96
La coppia di galassie M95 (in basso) e M96 (in alto)

Mitologia

Un interessante e ricorrente tema mitologico presso gli antichi assiro-babilonesi era quello della lotta tra il toro e il leone. Questo tema molto antico (la prima raffigurazione di esso risale al 3.300 a.C.) ha probabilmente un'origine astronomica: infatti dal 4.500 al 2.000 avanti Cristo il Sole si trovava nel Toro all'equinozio di primavera, mentre si trovava nel Leone nel solstizio d'estate. Accadeva dunque che a mezzogiorno, quando il Leone era in alto nel cielo insieme al Sole, il Toro stava tramontando, e dunque questo evento venne simbolicamente interpretato come una lotta tra i due animali, con il leone che azzannava il toro, che soccombeva.
La lotta tra il toro e il leone
La lotta tra il toro e il leone, Persepoli, Palazzo di Dario I

Presso gli antichi Greci, invece, l'animale rappresentato dalla costellazione era il leone di Nemea, sconfitto da Ercole (Eracle) nella prima delle sue dodici fatiche. Si trattava di un terribile leone che viveva in una tana e assaltava periodicamente gli esseri umani e le greggi della zona. Era pressoché invulnerabile perché la sua pelle non poteva essere trapassata da alcuna arma. Dopo aver tentato inutilmente di ferirlo con le frecce, con la spada e poi con una clava, Ercole lo sconfisse afferrandolo per la testa e la criniera, e piegandone la resistenza. Dopo la sua morte, il leone fu posto da Zeus in cielo.
Ercole sconfigge il leone
Ercole sconfigge il leone

Curiosità


Come abbiamo visto, durante l'antico regno di Babilonia, il Sole si trovava nel Leone nel sosltizio d'estate (il giorno più lungo dell'anno). L'espressione "solleone" potrebbe derivare da quei tempi, ma va detto che anche oggi il termine ha un senso, perché, se anche nel periodo del Leone il Sole è meno forte che nel periodo del solstizio, rimane il fatto che a causa dell'inerzia termica della terra e del mare, il periodo del Leone (soprattutto quello che va dalla fine di luglio all'inizio di agosto) è mediamente il più caldo dell'anno.
In ogni caso, il legame tra questa costellazione e il Sole ha fatto sì che molti popoli la associassero alla forza, alla potenza. Il Leone è il re degli animali; la sua stella principale è associata al re.

Va ricordato, comunque, che quello che nel calendario è indicato come il periodo del Leone si riferisce alla sistemazione tradizionale dei segni zodiacali. Il Sole attraversa oggi la costellazione del Leone dal 10 agosto al 15 settembre.

Nel 1660 l'astronomo polacco Hevelius introdusse al confine con il Leone una piccola costellazione che la doveva separare dall'Orsa Maggiore, il Cane Minore. Questa costellazione è stata poi mantenuta dagli astronomi, e oggi è riconosciuta dall'Unione Astronomica Internazionale (IAU), che nel 1930 ha dato la sistemazione ufficiale del cielo, che è stato diviso in 88 costellazioni.
Copyright La Voce delle Stelle