Sagittario
Le costellazioni (22 novembre - 21 dicembre)
Il
Sagittario è una costellazione zodiacale, la più meridionale insieme allo
Scorpione. Attraversata dalla Via
Lattea, contiene il centro della galassia, ed è dunque ricca di oggetti interessanti.
Le stelle più luminose compongono un famoso asterismo, detto
la Teiera.
Il Sagittario con l'asterismo della Teiera.
La stella più luminosa della costellazione non è Alfa ma
Epsilon, o
Kaus Australis, una stella bianco-azzurra di magnitudine 1,78,
il cui nome significa "la parte meridionale dell'arco".
Seguono
Nunki (
Sigma, di magnitudine 2,05),
Ascella (
Zeta, di magnitudine 2,60),
Kaus Meridionalis
(
Delta, detta anche Kaus Media, di magnitudine 2,72),
Kaus Borealis (il coperchio, lettera greca
Lambda, di magnitudine 2,82).
Il Sagittario contiene il centro della Via Lattea, e dunque contiene diversi ammassi e nebulose. Nella costellazione vi sono ben 15 oggetti di Messier. Fra
questi ricordiamo le tre nebulose Laguna, Omega e Trifida.
La
Nebulosa Laguna (M8) è una nebulosa diffusa che a sua volta ospita altri oggetti interessanti come ammassi
aperti, regioni di formazione stellare ecc. Osservabile già con un binocolo, dista circa 4.100 anni luce.
La Nebulosa Laguna (M8).
La
Nebulosa Omega (M17), detta anche Nebulosa Cigno, Nebulosa Ferro di Cavallo, o Nebulosa Aragosta, si trova a nord della costellazione, al
confine con lo Scudo e la Coda del Serpente. Al limite della visibilità ad occhio nudo, è una nebulosa a emissione, cioè una nube di gas ionizzato dall'energia proveniente da una o più stelle, e dista da noi circa 5.000
anni luce.
La Nebulosa Omega (M17).
La terza delle tre celebri nebulose del Sagittario è la
Nebulosa Trifida, (M20), una nebulosa a emissione e a riflessione, cioè oltre ad
emettere luce a causa del gas ionizzato, è composta da polveri in grado di diffondere la luce proveniente dalle stelle nella zona. Una parte della polvere è invece
in grado di assorbire la luce, in modo da creare delle righe scure che dividono la nebulosa in tre, e da ciò il nome "trifida". La Nebulosa Trifida dista circa
5.000 anni luce dalla Terra, ed è visibile con un binocolo.
La Nebulosa Trifida (M20).
Tra gli
ammassi globulari, ricordiamo
M22. Visibile già ad occhio nudo in buone condizioni (la sua magnitudine è 5,1), dista
circa 10.000 anni luce e contiene circa 100.000 stelle.
L'ammasso globulare M22.
Nel Sagittario è presente una stella che è una delle più luminose che si conoscano, la
Stella Pistola. Si tratta di una ipergigante blu,
posta a 25.000 anni luce dalla Terra, al centro di una nebulosa (illuminata dalla luce della stella stessa), che per la sua forma è stata chiamata Nebulosa Pistola.
La sua
luminosità attualmente stimata è pari a circa 1,7 milioni di volte quella del Sole; in pratica emette in 20 secondi la stessa energia che il Sole emette in
un anno. Il suo vento solare è 10 miliardi di volte quello del Sole. Se non fosse oscurata da nubi e polveri, la stella sarebbe visibile ad occhio nudo; se
fosse più vicina a noi sarebbe in grado di fare luce in piena notte. A causa dell'enorme quantità di energia che emette, la sua vita sarà breve (circa 3 milioni
di anni), al termine della quale esploderà in una supernova o addirittura in una ipernova.
La Nebulosa Pistola con la Stella Pistola.
Al centro della Via Lattea è presente una radiosorgente (sorgente di onde radio), detta
Sagittarius A. Essa è divisa in tre parti:
Sagittarius A Est,
il resto di una potentissima supernova,
Sagittarius A Ovest, polveri e gas interstellari che precipitano verso il centro della galassia, e
Sagittarius A*, una
sorgente posta nelle vicinanze del vero e proprio centro, centro che attrae le tre sorgenti e probabilmente è responsabile dell'esplosione della supernova di
Sagittarius A Est.
Si pensa che la causa
delle emissioni provenienti da
Sagittarius A* sia un
buco nero supermassiccio posto al centro della galassia, e del resto la presenza di buchi neri è ipotizzata anche in altre
galassie a spirale o ellittiche. Il buco nero dovrebbe avere una massa di circa 3,7 milioni di masse solari. Le emissioni di onde radio e raggi infrarossi di
Sagittarius A* provengono dal
materiale, gas e polveri, che si riscalda enormemente mentre precipita nel buco nero.
Mitologia
Il Sagittario è colui che lancia le frecce (in latino
sagittae), raffigurato tradizionalmente con busto umano e zampe di cavallo,
nell'atto di tendere l'arco e di puntare una freccia verso la vicina costellazione dello
Scorpione, che rappresenta l'animale che
aveva ucciso
Orione. Alcuni hanno identificato l'arciere con Chirone, che però in realtà è rappresentato nella costellazione del Centauro.
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