Scorpione
Le costellazioni (23 ottobre - 21 novembre)
Lo
Scorpione è una costellazione interessante, ricca di stelle brillanti, ammassi e nebulose, anche se la sua osservazione dall'Italia non è facile, perché è,
insieme al Sagittario, la più meridionale tra le costellazioni zodiacali.
Tipica del cielo estivo e attraversata dalla Via Lattea, è una costellazione ben riconoscibile perché presenta alcune stelle luminose e ravvicinate.
La stella principale (
Alfa Scorpii) della costellazione è
Antares, una delle stelle più famose del cielo. Il suo nome deriva
dal nome greco di Marte (
Ares), dal momento che la stella appare di colore e luminosità simile a quelle del pianeta rosso (e dunque è il "rivale di Ares").
La differenza, naturalmente, è che Marte è un pianeta, non emette luce propria ma riflette quella del Sole, e la sua posizione rispetto allo sfondo stellato varia nel tempo.
Antares è una
supergigante rossa, dal diametro di ben 500 volte quello del Sole. Dista dalla Terra circa 600 anni luce, ma nonostante questo rimane una
delle stelle più luminose del cielo (la sua magnitudine apparente media è 1,03). In assoluto la sua luminosità è di ben 10.000 volte quella del Sole. Come l'altra
famosa supergigante rossa Betelgeuse in
Orione, anche Antares è una stella
variabile, il che significa che la sua luminosità varia leggermente nel tempo, in maniera
irregolare.
Ma Antares è anche una stella
doppia: ha una compagna (Antares B) di colore azzurro, con la quale contrasta nettamente, se osservata con un telescopio di almeno 8 cm.
Le due stelle che compongono il sistema binario sono circondate dal materiale espulso dalla stella principale, e dunque al telescopio appaiono come una piccola
nebulosa.
Antares rappresenta il cuore dello Scorpione, e questo significano il suo nome latino (
Cor Scorpii) e quello arabo (
Kalb al Akrab).
Antares A, Antares B e la nebulosa luminescente.
Vicino ad Antares si trovano due stelle,
Sigma (o
Al Niyat, magnitudine 2,87) e
Tau (magnitudine 2,81).
Le altre stelle luminose della costellazione sono:
Shaula (
Lambda Scorpii), una stella azzurra di magnitudine 1,62,
Sargas (
Theta) una stella gialla di magnitudine 1,86,
Dschubba (
Delta), azzurra e di magnitudine 2,29,
Wei (
Epsilon), arancione e di magnitudine 2,29,
Girtab (
Kappa), azzurra e di magnitudine 2,39,
e
Graffias (
Beta), una doppia apparente, composta dalla stella principale (
Beta 1), azzurra e di magnitudine 2,56, e dalla compagna
(
Beta 2), di magnitudine 4,87.
Oltre che di stelle luminose, lo Scorpione è ricco di oggetti non stellari, dal momento che è attraversato dalla Via Lattea, e dunque si trova in una zona
del cielo molto ricca.
Tra gli ammassi, è degno di nota l'
ammasso aperto M7, (noto anche come Ammasso di Tolomeo o Coda dello scorpione), già
visibile ad occhio nudo come un batuffolo, composto in realtà da un centinaio di stelle, alcune delle quali distinguibili già con un binocolo. L'ammasso dista circa
mille anni luce dalla Terra.
L'ammasso aperto M7.
Un altro ammasso visibile ad occhio nudo, anche se più piccolo, è
M6, o
Ammasso della Farfalla, formato come gli
altri ammassi aperti da stelle in genere giovani e calde (dunque di colore azzurro), anche se la più luminosa del gruppo (
BM Scorpii) è di colore arancione.
L'ammasso aperto M6 o Ammasso della Farfalla.
Anche l'ammasso aperto
NGC 6231 è visibile ad occhio nudo, e si trova in una zona ricca di ammassi e nebulose (NGC 6268, NGC 6242 ed IC 4628). Tutti questi
ammassi e nebulose risultano collegati in una zona ricca di stelle, dal momento che si tratta di uno dei bracci interni della Via Lattea, la nostra galassia.
La zona del cielo che comprende NGC 6231 e altri ammassi e nebulose.
Interessante ad appena 1,3° ad ovest di Antares, l'ammasso globulare
M4, o NGC 6121, dal momento che si tratta di uno degli ammassi globulari più luminosi del cielo.
Dista dalla Terra 6.000 anni luce e si estende per 95 anni luce.
L'ammasso globulare M4.
Tra le nebulose planetarie, si segnala la
nebulosa farfalla (NGC 6302), per la sua luminosità e la sua forma particolare. Si tratta di una nebulosa bipolare,
al cui centro si trova una stella caldissima, nascosta però da un disco planetario formato da gas e polveri.
La nebulosa farfalla.
Da segnalare anche la sorgente di raggi X
Scorpius X-1, dovuta ad un sistema binario costituito da una stella di neutroni, V818 Scorpii, che a causa della sua intensa energia
gravitazionale attira della materia dalla sua compagna, una stella di massa inferiore. Si tratta della sorgente di raggi X a bassa frequenza più potente che giunga a noi dopo quella del Sole,
ed è stata scoperta nel 1962 da un team guidato da Riccardo Giacconi, che per questo tipo di studi ha poi vinto il Premio Nobel nel 2002.
Mitologia
Un tempo lo Scorpione era più esteso perché le sue chele erano le stelle che ora fanno parte della
Bilancia.
La mitologia dello Scorpione è legata alla punizione che gli dei diedero ad
Orione per la sua tracotanza. Per questo il gigante
fu ucciso da uno scorpione.
Ai primordi della civiltà (dal 4.500 al 2.000 a.C.), durante l'era del
Toro, lo Scorpione si trovava all'equinozio d'autunno, dunque
era durante il passaggio del Sole in questa costellazione che il dì diventava più breve della notte. Da questo punto di vista, lo scorpione, animale che si nasconde
sotto la sabbia, rappresenta il Sole che si inabissa sempre più sotto l'orizzonte, quasi a volersi nascondere.
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