Arturo

Osserviamo il cielo


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Nelle notti d'estate guardando verso ovest è possibile scorgere una stella molto brillante e di colore arancione. Si tratta di Arturo (detta anche Arcturus o Actarus), una stella forse meno conosciuta di quanto meriti, dal momento che con la sua magnitudine -0,07 è una delle più luminose del cielo. Si tratta infatti della stella più luminonsa dell'emisfero nord, della seconda più luminosa tra quella visibili dall'Italia (la prima essendo Sirio, che però fa parte dell'emisfero meridionale), e della quarta in assoluto (la seconda e la terza sono Canopo e Alfa Centauri, che però sono troppo meridionali per essere visibili dall'Italia).
Arturo si trova nella costellazione del Boote o Bifolco, ed è facilmente riconoscibile, oltre che per il colore arancione e l'elevata luminosità, anche perché si trova a non grande distanza dal Grande carro dell'Orsa Maggiore, ed è invididuabile proseguendo lungo l'arco formato dal timone del carro.
Arturo e l'Orsa Maggiore
Fig.1 - Arturo e il Grande carro dell'Orsa Maggiore.
Arturo fa anche parte (insieme a Spica nella Vergine e a Denebola nel Leone) del Triangolo di primavera, e infatti nelle notti primaverili svetta verso sud, e costituisce il vertice in alto a sinistra del triangolo.
Il Triangolo di primavera
Fig.2 - Il Triangolo di primavera come si vede verso la mezzanotte ad aprile, guardando verso sud.
Arturo è una gigante arancione, il suo diametro è circa 70 volte e la luminosità circa 200 volte quella del Sole. E' relativamente vicina a noi, dal momento che si trova a 37 anni luce. La sua vicinanza unita alla sua luminosità intrinseca, è la causa della sua grande luminosità apparente.
Il nome di Arturo deriva dal greco e significa "il guardiano dell'orso", mentre la sua costellazione, il Boote (bifolco o bovaro) deriva dalla sua posizione davanti al carro dell'Orsa, per cui sembra spingere il carro dei buoi (la figura dell'Orsa Maggiore nel suo complesso è stata accostata a quella di un orsa, ma il carro preso singolarmente è stato associato al carro dei buoi nelle antiche civiltà contadine).

Arturo è visibile in inverno a notte fonda guardando verso est, in primavera per tutta la notte (meglio intorno alla mezzanotte, guardando verso sud), e in estate nelle prime ore della notte, guardando verso ovest, dopodiché andrà a tramontare.