Un faro nella notte
Osserviamo il cielo
Condividi:
Aggiornamento - marzo 2012.
Con l'arrivo della primavera meteorologica, il pianeta
Giove, la cui luce ci ha accompagnato per tutte le notti autunnali e invernali, è ormai arrivato ad essere visibile nelle prime ore dopo il tramonto. Giove è facilmente riconoscibile per due motivi: perché è
incomparabilmente più luminoso delle stelle (la sua magnitudine arriva a -2,9!), e perché la sua luce, come quella della Luna e degli altri pianeti, è fissa, cioè non sberluccica come quella delle stelle. Infatti Giove ci manda, come la Luna, la luce riflessa dal Sole.
Fig.1 - Il pianeta Giove. In basso a sinistra la famosa Grande Macchia Rossa.
Giove è l'astro più luminoso del cielo dopo il Sole, la Luna e Venere. Sarebbe davvero un peccato non volgere lo sguardo al cielo e non ammirare questo spettacolo.
Anche se sembra essersi spostato, Giove si trova ancora nella costellazione dell'Ariete, e rispetto ai mesi scorsi, ad essere cambiato è lo scenario intorno a lui: la Terra si è spostata rispetto al Sole, il che significa che per noi, osservatori che si trovano sulla Terra, è il Sole che sembra essersi spostato, avvicinandosi appunto all'Ariete. Questo è il motivo per cui ormai Giove è visibile dopo il tramonto, perché il Sole lo sta raggiungendo.
Fig.2 - Giove nella posizione che occupava ad ottobre 2011.
Nei mesi scorsi, la
Luna quasi piena (e poi piena) ha attraversato i Pesci ed è passata periodicamente (nel suo ciclo di 28 giorni) vicino a Giove, offrendo un bellissimo spettacolo, inizialmente perso dai più a causa dell'orario (in estate Giove sorgeva molto tardi, dopo la mezzanotte). Col passare dei mesi, invece, Giove è diventato visibile sempre prima, per cui molti hanno potuto osservare l'incontro tra quelli che erano all'epoca i due astri più luminosi della notte.
I passaggi della Luna nei pressi di Giove sono avvenuti il
10 novembre, il
7 dicembre, il
3 gennaio, il
31 gennaio. Con il passare dei mesi Giove è sorto sempre prima, quindi da gennaio è visibile prima della mezzanotte.
Dal 7 gennaio è transitata poi nei Pesci la
cometa Levy, che ha avuto una visibilità a ridosso dell'occhio nudo (intorno alla settima magnitudine), ed è passata vicinissimo a Giove nei giorni 12,13 e 14 gennaio.
A febbraio, nelle ore che seguono il tramonto, abbiamo assistito all'avvicinamento progressivo tra
Venere e Giove, ed è stato possibile osservarlo guardando verso ovest-sud-ovest.
Tra il 10 e il 14 marzo i due pianeti saranno veramente vicini nell'Ariete e visibili poco dopo il tramonto, guardando verso ovest. Giove nel frattempo è diventato gradualmente meno luminoso (passando dalla magnitudine -3 alla magnitudine -2), mentre Venere, che nei mesi scorsi era visibile solo prima dell'alba, è ormai visibile dopo il tramonto ed è incredibilmente luminosa, attestandosi la sua magnitudine intorno a -4,30, e si sta dunque riprendendo lo scettro di astro più luminoso del cielo (dove il Sole e la Luna).
Fig.3 - L'incontro tra Venere e Giove il 12 marzo 2012.
Ad aprile Venere sarà ancora più luminosa, entrerà nel Toro e sarà visibile nei pressi di costellazioni luminose come Orione, ma Giove tramonterà sempre prima, arrivando ad essere visibile per poco verso il tramonto, e dunque osservare i due pianeti insieme sarà difficile.